MODULO VCO

Il modulo VCO è il cuore di qualsiasi sintetizzatore e indubbiamente il più critico da progettare e da realizzare se si vogliono raggiungere gli obiettivi, irrinunciabili, di accuratezza e stabilità, in unione alla ricchezza timbrica tipica di questi strumenti.

Cosa è un VCO

E' un oscillatore la cui frequenza è controllata da una tensione di ingresso definita come Control Voltage (abbreviata in CV)
Nel caso dei Synth, le frequenze audio generate vanno tipicamnete da 66Hz (DO2) a 8398 Hz (DO9), ovvero 7 ottave.
La scala musicale ben temprata, quella generalmente usata, prevede il raddoppio della frequenza ogni ottava - quindi, se LA2 è 110Hz, LA3 sarà a 220Hz - con un rapporto tra ciascun semitono pari alla radice 12° di 2, perchè ci sono 12 semitoni in un'ottava.
La progressione delle frequenze musicali è quindi esponenziale, e ciò introduce la 1° complicazione: la tensione di controllo deve avere anch'essa un andamento esponenziale. Dal punto di vista pratico, sarebbe 'mostruoso' avere dei generatori di CV tutti progettati per fornire un'uscita esponenziale precisa e stabile.
Si è quindi scelto di utilizzare una CV lineare - e come standard de facto si è scelto un valore di 1 Volt / Ottava, abbreviato in 1V/O, e lasciare al VCO il compito di trasformare questa linearità in una curva esponenziale
Un grosso problema risolto una volta sola !


La figura a fianco è lo schema a blocchi funzionali di un tipico VCO. Il blocco Sommatore riceve varie CV (tastiera, sequencer, glide, ADSR, LFO, ecc) e produce una tensione di uscita lineare, somma degli ingressi, e la fornisce all'Esponenziatore che la trasforma secondo una curva esponenziale. L'uscita è la tensione (in realtà una corrente) di controllo per l'Oscillatore che genera, tipicamente, un segnale a rampa (dente di sega), il più semplice da generare direttamente. Segue un Formatore d'onda che trasforma la rampa in altre forme - triangolare, sinusoidale, impulso, ecc.



Sommatore

E' la sezione più semplice, essendo composta da un OPAMP con N ingressi, uno per ciascuna possibile fonte di controllo e modulazione del VCO.

Ci saranno sempre almeno 1 ingresso di tipo 1V/O, dalla tastiera, e 2 ingressi da altrettanti potenziomentri per la regolazione grossolana (coarse) e di precisione (fine) della frequenza (tuning).

Esponenziatore

E' l'elemento critico che fa la differenzia tra i VCO; esso deve fornire ottime prestazioni nei confornti di:

  • dinamica: deve accettare in ingresso una tensione da 0V a 7V, per un Synth a 7 ottave, senza saturazione


  • linearità: la corrente in uscita deve essere precisa in tutta la gamma (vedi fattore di scala)


  • stabilità: l'uscita, a parità di ingresso, non deve essere influenzata nel tempo da altri fattori ( devi drift)

La figura rappresenta la tipica soluzione circuitale utilizzata per realizzare il convertitore, ovvero una coppia di transistor selezionati con pari parametri (matched tansistors).
La corrente che viene immessa nel collettore di T1 produce nel collettore di T2 una corrente con andamento esponenziale (I) funzione della tensione differenziale base-emittore che, in questo caso è la tensione Vb applicata alla base di T1.

Per la tecnologia costruttiva dei transistor, la funzione che lega la Vbe alla Ic è per sua natura esponenziale. Questa sarebbe già la risposta voluta dal circuito se non fosse per 2 termini di errore nella curva generati dalla temperatura.
Fattore di scala: definisce il rapporto (teoricamente uguale a 2) tra le frequenze generate applicando in ingresso una variazione di tensione di 1 Volt. In altri termini, la frequenza deve esattamente raddopiarsi sia che la CV passi da 1Volt a 2Volt che da 6Volt a 7Volt.
Drift (slittamento): misura della variazione di frequenza in uscita al variare della temperatura ambiente e circuitale.

Per ottimizzare entrambi i fattori, si fa uso di un circuito di reazione (feedback) correttivo nell'OpAmp che pilota la coppia di transistors, e di un circuito di compensazione; quest'ultimo comprende una resistenza particolare (TEMPCO) a coefficiente di temperatura lineare positivo (PTC) con valore di circa 0.3%/°C (o 3300ppm/°C), vicino in assoluto (ma di segno opposto) alla variazione di corrente di un esponenziatore non compensato.


La trattazione matematica del fattore di scala e del drift, nonchè degli artifici sviluppati per annullare i loro effetti, è piuttosto complessa. Per chi volesse approfondire l'argomento, rimando alla pagina (in Inglese) di Ian Fritz e all'ottimo sito The Electronic Sound-House, della quale è stato in parte qui utilizzato il contenuto.

Oscillatore

L'oscillatore mostrato in figura (autore Ian Fritz) è un generatore di rampa, il più semplice da controllare in corrente.

Sulla sinistra, i transistor Q1 e Q2 (contenuti nell'IC LM394) compongono l'esponenziatore descritto in precedenza.
La corrente d controllo, tramite OA3, carica il condensatore C2. OA4 genera una tensione di riferimento posizionata nella regione lineare (circa 1/2 dell'alimentazione) di carica di C2.
Il comparatore U1 riceve e confronta le due uscite. Quando la tensione su C2 supera la soglia prefissata, l'uscita di U1 comanda il gate di Q3 che cortocircuita C2, scaricandolo, e il ciclo ricomincia.
OA5 amplifica il segnale per portarlo al livello standard voluto.
La rete composta da R23, R24 e C4 determinano un breve ritardo per mantenere l'uscita di U1 alta il tempo sufficiente a scaricare completamente C2.

Gli elementi critici del circuito sono C2 (ottima precisione e stabilità termica), Q3 (bassa resistenza Ron e velocità di commutazione), OA3 (alta impedenza di ingresso), U1 (ottima velocità di commutazione), il generatore della tensione di soglia (nei progetti più moderni, questa sezione può essere sostituita da un IC di generazione di riferimento).

Formatore

La conversione delle forme d'onda è realizzabile in tanti modi diversi, a volte semplici ma poco efficiaci, a volte di ottima resa, ma complessi. Ci sono sostanzialmente 2 scuole di pensiero: partire da un'onda triangolare, difficile da ottenere ma facile da convertire, oppure partire da un segnale a rampa, relativamente semplice ma più difficile da gestire.

Nello schema riportato di seguito, da YuSynth il formatore è parte del circuito e fornisce in uscita, a partire dal segnale a rampa, le forme sinusoidale, triangolare e impulso.

Per chi voglia provare altre soluzioni e sperimentare nuovi circuiti, suggerisco l'ottimo sito Bergfotron di Jorgen, sempre aggiornato e con proposte veramente interessanti.



PROGETTO

Documentazione originale da YuSynth [PDF] - Thanks to Yves Usson
Schema elettrico in versione 2 x BC547 Circuito stampato originale da YuSynth

Files sorgenti (schema e PCB) in formato EAGLE 4.16 [click destro e 'salva oggetto']
Schema ridisegnato in Eagle Circuito stampato ridisegnato

Immagini [click per aprire in una nuova pagina]
Immagine dello schema in formato JPEG Circuito stampato in formato JPEG
Layout dei soli componenti Vista d'insieme in 3D

Lista componenti

Part Value Part Value Part Value Part Value
BT PINHD-1X2 C1 22uF C2 22uF C3 100n
C4 100n C5 100n C6 100n C7 100p
C8 220pF C9 47p C10 10p C11 47p
C12 47p C13 100n D1 1N4148 D2 1N4148
D3 1N4148 D4 1N4148 D5 1N4148 D6 1N4148
IC1 78L05 IC2 79L05 IC3 OPA2111P IC5 LM311N
IC6 TL074P IC7 TL074P INS MA05-1 OUTS PINHD-1X5
PWM MA04-1 PWR MA05-1 Q1 BF245 R1 10
R2 10 R3 100K R4 100K R5 100K
R6 3M3 R7 270K R8 470K R9 33K
R10 47K R11 22K R12 1K R13 1M
R14 100K R15 10K R16 100K R17 10K
R18 10K R19 1M R20 33K R21 10K
R22 100K R23 82K/100K R24 100K R25 5K6
R26 220K R27 100K R28 10K R29 100K
R30 100K R31 100K R32 50K R33 100K
R34 180K R35 100K R36 12K R37 10K
R38 4K7 R39 1K R40 1K R41 200K
R42 1K R43 150K R44 150K R45 1K5
R46 15K R47 1K R48 22K R49 50K
R50 100K R51 12K R52 470K R53 1M
SYNC MA03-1 T1 220K T2 25K T3 10K
T4 47K TR1 BC547 TR2 BC547




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