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Paleo Elettronica

Nei pochi anni :-) trascorsi dalla mia infanzia (tecnologica) ad oggi, sono radicalmente cambiate tante cose nei 4 settori che confluiscono nell'ideazione e realizzazione di un progetto: componentistica, tecnologia dei materiali, ingegnerizzazione e programmazione.
Mi piace riportare in questa pagina alcuni 'sprazzi' di memoria archeologica sui miei primi approcci all'elettronica.




1° Legge di Giacomo (elettronica...che vista!)

L'evoluzione dell'elettronica e la miniaturizzazione dei componenti sono inversamente proporzionali all'età e alla vista dell'hobbista.

Quando ho iniziato a smanettare con i componenti elettronici (provenienti da una stupenda 'scatola' di esperimenti elettronici) avevo 14 anni. I vantaggi di quell'età (tolti i brufuli e gli schizzi di ormoni) erano vista pressochè perfetta, mano ferma (non bevevo alcolici) e la resistenza fisica che permetteva di 'lavorare' fino alle 3 di mattina senza crollare svenuto.

I componenti erano enormi: transistor al germanio in contenitore TO-1 o TO-5, resistenze da 1/2 watt minimo, condensatori avvolti grossi come caramelle; poi sono arrivati i primi IC in DIP14. Tutto questo si saldava su basette di bakelite o formica, oppure utilizzando strisce di connettori a saldare. Il risultato era qualcosa di orribile (per i nostri giorni, ma affascinante).

Saltando avanti di 40 anni, messo da parte il mio bel saldatore da 75W, mi trovo alle prese con 'oggettini' che la mente quasi rifiuta di considerare circuiti integrati; se penso che nello spazio tra 2 pin di un vecchio e caro DIP ci stanno ora più di 5 pin TSSOP... e non sono ancora arrivato ai Chip Carrier!

Fino a poco tempo, soprattutto a causa della mia 1° legge, non credevo di poterci giocare. Poi, con parecchie letture sul WEB di tecniche varie, trucchi e suggerimenti, ci sono riuscito, e sono arrivate le prime realizzazioni con chip TSSOP-10 (Generatore DDS) e TSSOP-32 (Matrice 8x8 RGB).
Onestamente ammetto che non è poi così difficile, una volta capito il trucco.

Però, finora, i pin si vedevano ed erano accessibili...poi è arrivato l'LGA, e da qui è nata la....
Storia tragicomica di una domenica pomeriggio



Storie Vintage

20 Maggio 1975: il mio primo giorno di lavoro.
Sede distaccata a Milano di un'azienda torinese di telecomunicazioni in appalto a SIP.
Le prime 2 settimane di lavoro le ho passate in laboratorio a mettere a frutto le mie profonde conoscenze di elettronica:
assemblare per 8 ore filate cavetti di interconnessione usati per misure di telefonia.
Taglia il cavo, sguaina i fili, spella i fili, salda gli estremi, apri i gusci dei connettori, salda i fili ai connettori, chiudi i gusci... taglia il cavo....ecc.

Connettori Souriau

I connettori usati si chiamavano Souriau (pronunciati 'suriò) con contatti dorati e polarizzati.
Ne ho portato a casa qualcuno da utilizzare nel mio progetto di Moog; eccezionali, tutto il bus era realizzato con pettini di questi connettori.
Recentemente ne ho trovati ancora 5 in un cassetto e mi sono detto: 'questi non si possono buttare', e allora li ho usati nel progetto DDS, per collegare le schede interne ai componenti sul pannello frontale.

Click su qualsiasi immagine per ingrandire


Transistor AC128 in case TO-1


Strisce a saldare in bachelite


Cablaggio volante a 'ragno'


L'evoluzione della specie

Chip AD9833 in TSSOP-10 (Generatore DDS)

Chip TLC5947 in TSSOP-32 (Matrice Led RGB)